Chi sono

Sono nata a Bergamo nel 1981 sotto il segno cinese del Gallo. Il sole è in Vergine ma il mio tema natale è costellato di segni d’aria, la Luna è in Pesci, Marte in Leone. Amo la natura, il movimento, l’arte e la ricerca verso l’essenza delle cose

COSA FACCIO

Mi occupo di movimento che pratico in tutte quelle forme che mi incuriosiscono ed entrano in risonanza con la mia sensibilità, i miei desideri e bisogni più profondi. Danzo da molto tempo e da diversi anni insegno a persone di tutte le età e provenienze. Ciò che mi interessa è essere un tramite perchè le persone possano trovare nel movimento uno strumento di libertà, consapevolezza e autorealizzazione

DA DOVE VENGO E DOVE VADO

Dopo una formazione in teatrodanza alla Scuola Civica Paolo Grassi di Milano, ho approfondito in Belgio e Francia lo studio della danza contemporanea . Dopo aver lavorato per alcuni anni come danzatrice e coreografa mi sono dedicata ad una ricerca che mi ha portato a diplomarmi nel 2013, sotto la direzione di Ruthy Alon e Isabella Turino, come insegnante di Metodo Feldenkrais e a muovere il mio interesse verso quelle forme di movimento orientate alla funzionalità dinamica del corpo nello spazio e ad una espressività più semplice e spontanea piuttosto che alla forma, come la Contact Improvisation e la Composizione Istantanea.

Nel 2016/2017 ho gestito un centro polivalente dedicato alle arti e alle attività olistiche

Come insegnante ho collaborato con centri di benessere integrato : Magus (Bergamo) , Centro Ananda (Bergamo), Centro Yoga Bergamo, Il Vivaio del Malcantone (Firenze); Associazione Bambini in Movimento (Firenze), Spazio Nomade (Rosignano Marittimo) Centro Iidos (Pistoia), Studio Movimenti (Pontassieve); nell’ambito di progetti per l’infanzia, dedicati al connubio fra arte visiva e movimento con: Daria Tonzig, Gamec (Bergamo), all’interno di numerose scuole elementari e dell’infanzia nella provincia di Bergamo; con realtà artistiche e teatrali : Compagnia Erbamil, Associazione La Vecchia Sirena (Bg), Attivisti della danza (Firenze), Operai del cuore (Bg)

Come performer e coreografa ho collaborato con:  Compagnia TPO presso numerosi festival internazionali fra cui “La Ferme du Buisson” ( Paris), “Channel-The National Scene” (Calais), “Perth International Arts Festival”, “Adelaide Bank Festival of Arts”, “New Zealand Arts Festival” (Wellington), “Bis-Arts Festival” (Charleroi), ” Humanities Festival “(Chicago), Fitei Festival (Portugal) ; NAO (Milano); Compagnia Eugenio De Mello; Compagnia Tecnologia Filosofica (Torino), Festival Interplay (To); Festival Insoliti (To); Festival del Ticino; Festival delle Rocche; Danza Formato 6×8 (Tn); Compagnia L’Embuscade (Brussels); Festival DanzaEstate (Bergamo); Compagnia Brincadera; festival “In Necessità Virtù”(Bergamo); Pergine Spettacolo Aperto; Teatro all’Improvviso (Mantova); “Continuo a non perdere la meraviglia”(Bergamo).

Fra gli insegnanti che ho incontrato nel mio percorso artistico: Luciana Melis, Maria Consagra, Kuniaki Ida, Marina Gorla, Ariella Vidach, Eugenio De Mello, Rosita Mariani,Prisca Picano, Beatrice Libonati, Susanne Linke, Danio Manfredini,Ted Stauffer, David Zambrano, Rasmus Holme, Inaki Azpillaga, Kurt Koegel, Urs Stauffer, Julien Hamilton, Khosro Adibi, Jeremy Nelson, Jorma Uotinen, Yumiko Yoshioika, Janet Panetta, Alessandro Certini e Charlotte Zerbey, Madeleine Braun, Giovanni Di Cicco, Linda Bufali, Bernard Knappe.

IL MIO INCONTRO CON IL METODO FELDENKRAIS

Come danzatrice, è stato determinante per la definizione della mia personale qualità di movimento. Quando, nel 2008, mi sono lesionata un menisco, l’ho utilizzato per riabilitarmi, evitando l’intervento di artroscopia.  Sono tornata velocemente a danzare in maniera più sicura e gratificante e ho trovato in esso un grande supporto per migliorare la qualità della mia vita. Tutt’ora il Feldenkrais è il metodo di prevenzione, autodeterminazione e autoguarigione più efficace che conosco, sia nella danza che nella quotidianità. L’apprendimento continua nel tempo: tenerlo vivo significa tenersi vivi

METODO FELDENKRAIS E DANZA….

La consapevolezza propriocettiva, la riduzione dello sforzo muscolare a favore di una maggiore funzionalità scheletrica, l’ attenzione alla dinamica e alla relazione con lo spazio sono principi del Metodo Feldenkrais ma anche di Release Technique, Contact Improvisation, Floor Work e Composizione Istantanea che stanno alla base della mia pratica di danza. Il fatto di muoversi a partire da immagini spaziali e percezioni sensoriali chiare va infatti nella direzione, per me, di una ricerca su un movimento onesto che sia davvero in grado di tradurre la personalità, i desideri e le intenzioni di ognuno, sia in termini espressivi che funzionali . Grazie allo studio del Metodo Feldenkrais, come performer, ho compreso meglio il significato di alcuni termini “chiave”: consapevolezza, funzionalità, neutralità e presenza. Anche il mio bagaglio creativo, ripulito dal superfluo (clichè, tensioni muscolari, credenze), è diventato più ricco e interessante.